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Il comune di Ribordone appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Santuario della Madonna di Prascondù

Nome Descrizione
Indirizzo Località Santuario di Prascondù
Telefono 0124.808779
Il monumento più significativo di Ribordone, raggiungibile attraverso la suggestiva strada che si diparte sulla destra nei pressi di Sparone, è il Santuario di Prascondù (1321 m) edificato nel 1620, le cui origini sono legate ad un evento miracoloso. La chiesa custodisce una secentesca icona in legno raffigurante la Madonna di Loreto alla quale è dedicata. Di grande importanza, il 27 agosto, la festa del Santuario con vasta partecipazione di fedeli ed il tradizionale incanto degli oggetti donati dai partecipanti. Proprio qui il Parco Nazionale Gran Paradiso sta allestendo un Ecomuseo della religiosità popolare.

L'apparizione della Madonna

L'edificazione del complesso edilizio è legata ad un fatto religioso documentato e riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa Cattolica risalente al XVII secolo, secondo il quale il 27 agosto 1619 al giovane ribordonese Giovannino Berrardi apparve la Madonna chiedendogli di espletare il voto di pellegrinaggio a Loreto, tempo prima promesso come voto dal padre di Giovannino affinché il figlio riacquistasse la parola persa l'anno precedente. Sulla via del ritorno da Loreto, in corrispondenza di un pilone votivo, Giovannino riacquistò la parola.
La portata dell'avvenimento fu tale, da indurre la popolazione ad iniziare l'edificazione di una prima cappella nelle vicinanze del luogo in cui il ragazzo sosteneva di aver visto la Madonna.
I resti di questo primo fabbricato, edificato tra il 1620 ed il 1621, sono presumibilmente identificabili con i ruderi presenti a lato della strada sterrata che porta alla cappella dell'Apparizione.

La valanga

Non è nota con esattezza la datazione della valanga che si abbatté su questo primo fabbricato, in ogni caso l'evento deve aver avuto luogo tra il 1654, data della dedica solenne, ed il 1659, data in cui iniziò l'edificazione di una nuova chiesa posta in un sito diverso e che assunse il titolo di "Santuario".
Se l'ubicazione di questo edificio corrisponde all'attuale Santuario, così non si può dire delle sue dimensioni e conformazione: come spesso accade in situazioni simili l'edificio che oggi vediamo è frutto di numerose aggiunte e rimaneggiamenti.

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